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Dott. Aldo Grauso (Psicologo) Dott. Emiliano Bernardi (Psicologo)

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Intervista a Stefania Peggion

1) Come e quando ha iniziato a praticare beach volley?

- Ho iniziato prima  a giocare a pallavolo, fino a quando ho subito un infortunio. Dopo l’infortunio mi sono dedicata al beach volley.

2) Quali sono state le principali difficoltà incontrate lungo il suo percorso di atleta?

- Il momento più duro è stato l’infortunio.

3) Quali sono, secondo lei, gli aspetti che potrebbe ancora potenziare come atleta di alto livello?

- Dovrei allenarmi di più, con più intensità e costanza.

4) Quali pensa siano, invece, i suoi punti di forza?

- La grinta durante le competizioni e l’umiltà.

 
5) Come si prepara prima di una gara?

- Attraverso lo studio degli avversari e la preparazione tattica della strategia ottimale.

6) Quali sono le emozioni che prova prima di una gara?

- Le emozioni che provo prima della gara derivano da quello che è successo durante la settimana. Solitamente provo ansia ma cerco in tutti i modi di entrare sempre in campo col sorriso.

COMMENTI

Nelle interviste sopra riportate abbiamo cercato di rimanere il più possibile fedeli alle reali parole dette dagli atleti. Per motivi legati, però, alla difficoltà di annotare tutte quanto espresso da questi in risposta alle nostre domande esse rappresentano solo un estratto. E’ per questo che cercheremo di integrare in questo spazio quanto non emerge dalla trascrizione delle interviste.
Gli atleti intervistati si sono mostrati molto collaborativi e interessati a rispondere alle nostre domande. I contenuti esposti sono stati molto ricchi, tanto che più di una volta abbiamo cercato di riassumere e rimandare che il suo pensiero era stato compreso pienamente al fine di poter procedere con le altre domande date le limitazioni di tempo che conoscevamo sin dall’inizio.
La sensazione che ci hanno trasmesso gli atleti è stata fortemente positiva, poiché si sono mostrati interessati e gratificati durante tutto il corso dell’intervista. Questo si è potuto percepire dal fatto che lo sguardo era costantemente rivolto verso l’interlocutore e l’attenzione focalizzata e sostenuta, non lasciandosi distrarre dal contesto caotico circostante.
Quello che ci ha colpito in queste due interviste, e che credo meriti attenzione, è il fatto che gli atleti ci abbiano comunicato, sia verbalmente che non, il loro interesse verso la Psicologia dello Sport. Essi si sono mostrati molto incuriositi dalla nostra figura, che non avevano mai avuto modo di incontrare durante la loro carriera agonistica, ribadendo più volte la necessità e l’utilità di poter avere una preparazione che vada al di là delle competenze fisiche, ovvero una preparazione psicologica specialistica, individualizzata e strutturata in base alle loro difficoltà e ai loro punti di forza. In questo senso crediamo che lo Psicologo dello Sport possa mettere in atto le sue competenze per ottenere un’ottimizzazione della prestazione anche con atleti di altissimo livello.

Dott. Fernando Cosimi

Dott. Emiliano Bernardi