Consulenze Psicologia Sport |
![]() |
|
![]() |
||
![]() |
||
|
Articoli |
|
![]() |
||
Chi Siamo |
Albo Psicologi |
|
![]() |
||
Eventi |
Contatti |
|
Forum |
Portfolio |
|
![]() |
|
|
Intervista a Curzi Dennis1) Quando ha capito di essere un talento? - Quando sono entrato nei carabinieri, perchè ho avuto più tempo da dedicare a questo sport e contemporaneamente anche la serenità di poterlo fare avendo uno stipendio che mi permetteva di occuparmene interamente. 2) Nella sua carriera sportiva quali sono stati i momenti migliori? - Sicuramente nel 2002, quando ho concluso la Maratona di Roma in 2,14 h. L’altro grande successo è stata la vittoria nel 2005 alla Maratona di Treviso. 3) Quali pensa siano i suoi punti di forza da un punto di vista psicologico? - La testardaggine, sicuramente, ossia la forte determinazione nel raggiungere l’obiettivo. 4) Nella carriera di molti atleti di alto livello capita di frequente di trovarsi di fronte a momenti di difficoltà. Come ha affrontato, se ce ne sono stati, i suoi momenti peggiori? - Con tanto allenamento, cercando sempre di affrontare le difficoltà con forte spirito di sacrificio. 5) Quali sono le strategie che utilizza per motivarsi? - Cerco di ripensare al lavoro che ho effettuato in precedenza, al fatto che ho lavorato bene e che quindi non devo temere di fallire. 6) Quali consigli darebbe un grande atleta come lei ad un ragazzo che voglia avvicinarsi a questo sport? - Consiglierei di crescere per gradi, attraverso piccoli passi, perchè questo è l’unico modo per migliorare mantenendo il piacere per questo sport.
COMMENTI Nell’intervista sopra riportata ho cercato di rimanere il più possibile fedele alle reali parole dette dall’atleta. Per motivi legati, però, alla difficoltà di annotare tutte quanto espresso dall’atleta in risposta alle nostre domande essa rappresenta solo un estratto. E’ per questo che cercherò di integrare in questo spazio quanto non emerge dalla trascrizione dell’intervista. Sono proprio questi, infatti, i punti di forza di tipo psicologico che hanno permesso a questo atleta di diventare un talento. E’ anche interessante notare come, nei momenti di difficoltà, il soggetto faccia ricorso ad una strategia centrata sul compito, sulla fatica, sul lavoro (allenamento), basata appunto su uno spirito di sacrificio. Questo gli permette anche di motivarsi prima e durante una gara, poggiandosi sulla preparazione faticata e voluta che gli permetterà quindi di ottenere la prestazione ottimale in quelle date circostanze. Dott. Fernando Cosimi |
|
www.consulenzepsicologiasport.it © 2011 | All Rights Reserved |
|